solo italiani
Budget: €8 – €30 EUR
Il 2023 degli italiani a tavola (e non solo) sarà all’insegna di sobrietà, zero sprechi e meno carne
Fiducia e aspettativa prevalgono su timori ed inquietudine. Le previsioni dell’Ufficio Studi di Coop Italia, tra i leader della gdo italiana
BOLOGNA, 04 GENNAIO 2023, ORE 15:34
0
0
1 / 11
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Tra preoccupazioni, allarmi, guerra, incertezze e inflazione, nel 2022, il 18% degli italiani (9 milioni di persone) ha fatto i conti con un permanente disagio alimentare, e, per il 2023, 1 su 4 teme la povertà vera (il non avere soldi per cibo, trasporti, abiti e scuola). Cibo e salute restano centrali, però, per il benessere, e se nel 2023 a qualcosa si dovrà rinunciare i tagli colpiranno i consumi fuori casa, i viaggi e la convivialità. Se un italiano su due spera di mantenere stabili le proprie spese familiari nell’anno appena iniziato, comunque il 45% conta di spendere di più per le bollette e il 32% per cibo e bevande; il tutto a scapito di ristoranti e altri locali e spettacoli e cultura (rispettivamente per il 32% e il 26% degli intervistati). Per far fronte all’aumento dei prezzi nell’anno appena iniziato, in ogni caso, l’80% degli italiani cambierà anche le proprie abitudini alimentari orientandosi verso diete più salutari e con meno carne, ma più sobrie e certamente senza sprechi. Con gli italiani che, però, se vivono uno stato d’animo fatto certamente di timore (33%) e di inquietudine (22%), vogliono vivere soprattutto con fiducia (39%) e aspettativa (38%) il nuovo anno. È il quadro di sintesi che emerge da due sondaggi, condotti a dicembre 2022, dall’Ufficio Studi di Coop Italia, tra i leader della Grande Distribuzione Organizzata in Italia, con un fatturato 2021 di poco inferiore ai 15 miliardi di euro, di cui il 90% dal comparto agroalimentare (la prima, “L’anno che verrà”, su un campione rappresentativo della popolazione italiana, in collaborazione con Nomisma, e la seconda “Planning 2023 & Beyond” sulla community di esperti del sito italiani.coop). Stringendo sul comparto alimentare, secondo il 40% dei manager food & beverage intervistati il 2023 sarà un anno all’insegna della sobrietà ed inflazione ancora sostenuta ma inferiore a quella del 2022 (+6,1%% secondo i manager italiani). Gli andamenti più recenti motivano anche un andamento positivo dei consum
Fiducia e aspettativa prevalgono su timori ed inquietudine. Le previsioni dell’Ufficio Studi di Coop Italia, tra i leader della gdo italiana
BOLOGNA, 04 GENNAIO 2023, ORE 15:34
0
0
1 / 11
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Il 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop ItaliaIl 2023 degli italiani, in tavola e non solo, secondo Coop Italia
Tra preoccupazioni, allarmi, guerra, incertezze e inflazione, nel 2022, il 18% degli italiani (9 milioni di persone) ha fatto i conti con un permanente disagio alimentare, e, per il 2023, 1 su 4 teme la povertà vera (il non avere soldi per cibo, trasporti, abiti e scuola). Cibo e salute restano centrali, però, per il benessere, e se nel 2023 a qualcosa si dovrà rinunciare i tagli colpiranno i consumi fuori casa, i viaggi e la convivialità. Se un italiano su due spera di mantenere stabili le proprie spese familiari nell’anno appena iniziato, comunque il 45% conta di spendere di più per le bollette e il 32% per cibo e bevande; il tutto a scapito di ristoranti e altri locali e spettacoli e cultura (rispettivamente per il 32% e il 26% degli intervistati). Per far fronte all’aumento dei prezzi nell’anno appena iniziato, in ogni caso, l’80% degli italiani cambierà anche le proprie abitudini alimentari orientandosi verso diete più salutari e con meno carne, ma più sobrie e certamente senza sprechi. Con gli italiani che, però, se vivono uno stato d’animo fatto certamente di timore (33%) e di inquietudine (22%), vogliono vivere soprattutto con fiducia (39%) e aspettativa (38%) il nuovo anno. È il quadro di sintesi che emerge da due sondaggi, condotti a dicembre 2022, dall’Ufficio Studi di Coop Italia, tra i leader della Grande Distribuzione Organizzata in Italia, con un fatturato 2021 di poco inferiore ai 15 miliardi di euro, di cui il 90% dal comparto agroalimentare (la prima, “L’anno che verrà”, su un campione rappresentativo della popolazione italiana, in collaborazione con Nomisma, e la seconda “Planning 2023 & Beyond” sulla community di esperti del sito italiani.coop). Stringendo sul comparto alimentare, secondo il 40% dei manager food & beverage intervistati il 2023 sarà un anno all’insegna della sobrietà ed inflazione ancora sostenuta ma inferiore a quella del 2022 (+6,1%% secondo i manager italiani). Gli andamenti più recenti motivano anche un andamento positivo dei consum